Per chi non l’avesse già fatto, consiglio a tutti di andare al cinema a vedere “Matrimonio all’inglese”, nelle sale dal 9 gennaio. Non ho potuto, per dovere di blogger, esimermi dall’andarci (nonostante versassi in condizioni pietose, leggermente febbricitante, con un potente mal di testa e abbigliata che sembravo uscita da un campo nomadi, condizioni queste che mi hanno costretta a dare soldi al caro Nanetto Pelato Con Ricrescita Artificiale, recandomi al Medusa, uno dei pochi cinema fuori città, così da essere sicura di non incontrare nessun conoscente) (che frase lunga!). Che brava tenutaria di blog.
Ebbene. Sono uscita estasiata NON SOLO perché in breve il film racconta a grandi linee la mia storia, ma anche perché rimasta piacevolmente colpita dall’ottima sceneggiatura, sebbene io abbia perso qualche parola a causa dei grotteschi grufolamenti prodotti dallo spettatore nel sedile dietro al mio. Già devo ammettere che Jessica Biel mi è sempre piaciuta in quanto in “Settimo Cielo” era l’unica che si comportava in modo normale, e non da mormone del 1600, ma devo proprio dire che vederla recitare nei miei panni mi ha proprio reso felice. Colin Firth, che dire, è il solito gnoccolone (nel senso figo del termine). La Kristin Scott Thomas, perfetta.
Ultima ma non ultima, la colonna sonora, che metto qui sotto in acustico, perché la versione anni ‘30 di Sex Bomb va proprio sentita.
















